Gli strumenti dell’astronomia

Pubblicato il 21 settembre 2011 di Galileo

La storia degli strumenti dell'astronomia.Il primo strumento utilizzato per gli studi astronomici è stato l’occhio umano.
L’osservazione del cielo ad occhio nudo veniva supportata da semplici strumenti per conoscere la posizione dei corpi celesti.

Alcuni strumenti…

Il popolo egiziano utilizzava il “merkhet” per osservare il passaggio in meridiano di alcune stelle, i decani, che indicavano l’ora durante la notte. Il cambio della posizione delle stelle durante l’anno rendeva possibile avere indicazioni calendariali. Tolomeo utilizzò e perfezionò il quadrante (già usato dai Babilonesi), un quarto di cerchio graduato che veniva utilizzato per individuare l’altezza degli astri soprattutto durante la navigazione. Uno dei più famosi strumenti dell’antichità è l’astrolabio, attribuito ad Ipparco. E’ costituito da un disco dove è rappresentato il cielo in una determinata latitudine con una parte ruotante con la posizione delle principali stelle. Con l’astrolabio è possibile localizzare gli astri e prevederne la posizione in funzione dell’ora. Il più antico meccanismo per determinare il movimento degli astri è la “Macchina di Anticitera”, un complesso planetario meccanico risalente al 150-100 a.C. Uno strumento ancora molto utilizzato per la divulgazione astronomica è il planetario. Si tratta di un proiettore che riproduce la volta celeste attraverso una cupola semisferica che funge da schermo

Gli strumenti ottici e il telescopio

Si ritiene che già i popoli dell’antichità come gli Assiri, conoscessero e utilizzassero il cannocchiale, ma il creatore del primo telescopio è considerato l’ottico olandese Hans Lippershey semplicemente perché fu il primo a brevettarlo nel 1608. Questo telescopio aveva appena tre ingrandimenti. Galileo Galilei com’è noto perfezionò tale strumento e fu il primo a fare delle rilevanti scoperte astronomiche. I telescopi possono essere divisi in due categorie, rifrattori e riflettori. Il telescopio rifrattore (come i primi modelli) si basa sulla rifrazione della luce ed è formato da un sistema di due lenti. Questo telescopio soffre della cosiddetta “aberrazione cromatica” (l’immagine si presenta con i contorni variamente colorati). Il telescopio riflettore (inventato da Isaac Newton) si basa sul principio della riflessione ed è composto da uno specchio parabolico che raccoglie la luce e da una lente verso cui vengono diretti i raggi luminosi.

Illustrazione: fotograf1a – Fotolia

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